Ragnar

Umano Barbaro

Description:

Ragnar ha una famiglia a Korvosa, composta dalla moglie Elara e da due figli maschi Dolph e Axel di 8 e 6 anni.

Bio:

Innanzitutto non è un contadino bifolco ma un uomo del nord, ritrovatosi orfano in tenera età per le strade di Korvosa (per motivi a lui parzialmente ignoti) e messo, dai tutori dell’orfanotrofio, a lavorare per la città una volta raggiunti i 15 anni. Nonostante sia un carpentiere, Ragnar è sempre stato conscio della sua forza e resistenza sovrumana, più di una volta da ragazzo si è ritrovato nei guai per aver pestato a sangue ragazzini più grandi di lui per dei piccoli torti subiti. La rabbia che aveva in corpo da piccolo era difficilmente gestita dagli svogliati responsabili dell’orfanotrofio, che spesso risolvevano col bastone le insubordinazioni del giovane.

Il sacerdote anziano sapeva che Ragnar era figlio di Ingvar il Crudele, terribile predone che per anni ha saccheggiato con la sua banda il nord di Golarion. Quando i cavalieri infernali hanno scelto di mettere fine alle scorribande nel cheliax, trucidando Ingvar e crociffigendo lui e i suoi lungo la strada delle carovane, hanno avuto pietà per il bambino, affidandolo allo scrivano che li aveva seguiti per documentare la battaglia contro Il Crudele, che sarebbe poi diventato il sacerdote a capo dell’orfanotrofio di Korvosa.

Ragnar, pur non avendolo mai conosciuto, ha nelle vene il sangue di suo padre. E nel suo sangue scorre la rabbia e la forza che lo ha sempre contraddistinto.

Quando si sposò decise di darsi una calmata, per poter crescere in pace i suoi figli.
Il rapimento del piccolo Dolf ha riacceso in lui la scintilla mai spenta. Quel poco che ha sempre avuto in corpo del Crudele si sta facendo strada in lui, un’Ira cieca e furiosa che poche volte in vita sua lo ha dominato, spingendolo ad atti di disumana violenza.
Ha pestato a sangue lo Zarni e a stento si è trattenuto da lasciarsi trasportare dalla furia, ha picchiato un criminale korvosiano e ucciso due suoi sgherri e inizia ad amare la lotta, la violenza. il lascito di Ingvar si sta facendo strada e appena sarà emerso Ragnar si troverà di fronte a un bivio: imbrigliare la sua furia atavica o abbandonarsi ad essa e seguire le orme insanguinate del padre.

Questo cambiamento Ragnar lo sta vivendo adesso, queste creature lo spaventano, in parte, ma dentro di lui ama la sensazione di brivido lungo la schiena, ama sfoderare l’acciaio e sentire i muscoli che si tendono nel vibrare il colpo, ama la mischia, ama sentire il sapore del sangue dei suoi nemici o il rumore delle loro ossa che vanno in pezzi.

Ragnar

Bless of the Crimson Thursday Omaster