Elrik Tamiir-Klar

Lama del Vento

Description:

Ladro, mezzo Shoanti/mezzo varisiano.

Trovato dal gruppo mentre era prigioniero di Ramoska Arminos nel tempio sotterraneo di Urgathoa, sotto l’Ospizio della Sirena Benedetta.

Bio:

La malattia imperversava per le strade di Korvosa da giorni ormai e la piccola comunità Shoanti non era stata risparmiata.

Il Velo di Sangue non guardava in faccia nessuno, ma la sua gente sarebbe sopravvissuta anche a questa calamità, Elrik lo sapeva, gli Shoanti dopotutto erano resistenti.
Il ragazzo dava una mano come poteva, assisteva i malati portando acqua e bende pulite, si liberava dei corpi infetti e teneva a bada i bambini la sera…

Si sentiva impotente… Alcuni sopravvivano, ma per i giovani e per gli anziani c’era poco da fare…

Da un paio di giorni erano comparsi i cosiddetti “Medici della regina” e la situazione non era per niente migliorata… Anzi…
Elrik non se ne stupiva dopotutto nulla legato ai cheliaxani portava benefici alla sua gente… Erano degli invasori, degli schiavisti, avevano portato via la terra alla sua gente ed ancora oggi dopo anni a Korvosa vigeva la tirannia; la legge cambiava in base al colore della pelle non vi era nessuna tutela per gli Shoanti, questi nuovi “Medici” ne erano l’ennesima prova, non facevano nulla per combattere la malattia. Inizialmente chiudevano i malati insieme alle loro famiglie in casa, sprangavano porte e finestre lasciandoli morire li dentro come bestie, poi iniziarono a prelevare la gente indipendentemente dal fatto che fossero malati.

I “Medici” giravano sotto scorta, nel quartiere Shoanti c’erano a disposizione quattro “Sirene Grigie” per ogni medico, le marionette della regina, così le chiamavano.
Quel giorno stavano riaprendo una delle prime case messe in quarantena, ci si aspettava che portassero via i cadaveri invece non fecero altro che buttarli in mezzo alla strada. Elirk li conosceva benissimo, Nalmid e Yola erano come gli zii che non aveva mai avuto avevano circa venti anni piu’ di lui, Galstak era il loro primo genito aveva quattordici anni, ma Ancrym, il piu’ piccolo non era tra i cadaveri, uno dei medici lo stava trescinando a forza fuori casa, era rimasto chiuso due giorni con sua madre suo padre e suo fratello, ma dal suo viso non trasparivano segni della malattia. Volevano portarlo via, probabilmente in quel dannato magazzino vicino al porto. In momenti normali nemmeno gli uomini della “Compagnia Fosca” si sarebbero permessi di tentare una cosa del genere nel quartiere Shoanti, ma in quel momento le otto “Sirene” e i due “Medici” potevano mettere in scena qualsiasi spettacolo di forza, piu’ di un quarto dei guerrieri Shoanti erano morti in quei due giorni, i restanti erano allettati o avevano abbandonato la città, Elrik sarebe stato sicuramente una delle teste calde pronto a ribellarsi, ma in quel momento era solo ed quel senso di inutilità in quel momento lo dilaniava piu’ del solito.

Intanto Ancrym cercava di sfuggire alla presa dei due “Medici” mentre le otto “Sirene” controllavano il perimetro, il bambino era agile e veloce, gli sembrava di rivedere lui da piccolo, dopo qualche secondo i medici lo immobilizzarono si stavano preparando a ripartire quando Ancrym sferro’ un morso al braccio del medico che lo bloccava, e parti’ in una disperata fuga che pero’ duro’ solo qualche istante, due “Sirene” gli bloccarono intimando al bambino di fermarsi mentre sguainavano le spade lunghe, d’istinto Elrik porto’ la mano al suo pugnale, cerco’ lo sguardo di Ancrym ed intuì che il bambino si sarebbe fatto uccidere piuttosto che farsi catturare, lui stesso avrebbe fatto la stessa cosa.

Elirk agi’ d’istinto si porto’ silenziosamente dietro una delle due Sirene mentre il bambino cercava con agilità di passare in mezzo alle due spade, Ancrym schivo’ un fendente con uno scatto ma la lama della seconda “Sirena” lo avrebbe colpito in pieno se non fosse stato per il pugnale che per due volte usci’ e rientro’ nella carne della donna inondando Elirk di sangue. Anche la miglior armatura ha dei punti deboli il ragazzo lo sapeva bene ed i suo pugnale che penetrava le budella della “Sirena” nè era la pratica prova.

Gli istanti successivi furono un chaos assurdo, Ancrym riuscì a fuggire, Elrik si ritrovo’ circondato dalle Sirene, che al tempo stesso erano circondate da una ventina di Shoanti, la sitazuione degenero’ in poco tempo Elirk si ritrovo nel mezzo della mischia meno’ qualche fendente alla cieca poi perdendo l’equilibrio si ritrovo a terra tra la polvere tra calci e gente che cadeva a terra esanime, qualcuno gli pesto’ una gamba, una spada gli sfioro’ il braccio destro, poi senti’ una gran botta in testa, uno strano calore provenire dalla nuca, una gran luce e perse conoscenza.

Elrik non sapeva quanto tempo era passato era legato ad un letto, probabilmente in quello stradannatissimo magazzino, i “Medici” gli prelevavano il sangue, misuravano la sua temperatura, a volte gli facevano bere o mangiare qualcosa, aveva capito di essere immune, ed i dottori cercavano di infettarlo…

Se solo fosse riuscito a liberarsi… Li avrebbe uccisi uno ad uno…

Elrik Tamiir-Klar

Bless of the Crimson Thursday Omaster