Bless of the Crimson Thursday

Il Torneo all'Anfiteatro Kendall - parte 2

Interludio 3

E’ il quinto giorno del torneo organizzato da Lady Mercival Jeggare all’anfiteatro Kendall.

Lionel C.K. e Jhatal vanno alla ricerca di due archi di fattura superiore rispetto a quelli che stanno utilizzando, ma anche il negozio più fornito a Korvosa, La Tana del Cacciatore, non ha archi così perfezionati. Jope, il proprietario della bottega, dice loro che solo gli elfi sanno costruire archi speciali, e non crede che in città riescano a trovarne.

Juan Sanchez Villalobos Ramìrez cerca di intrufolarsi nel retro dell’arena per cercare di scoprire con quale bestia la sua squadra dovrà battersi questa sera, ma viene bloccato da Nunzio Leroung, l’arbitro che dirigerà gli scontri nelle ultime tre giornate. Fuori dall’arena, corrompendo un giovane inserviente, viene a sapere che ci saranno anche delle bestie velenose, per cui decide di recarsi nel laboratorio di Feynman per chiedere se l’alchimista è in grado di preparargli delle antitossine. Nel poco tempo a disposizione, riesce ad ottenerne tre dosi.

Arriva il pomeriggio, e la squadra di Lord Varian Jeggare scende in campo per terza, dopo che sia i vichinghi del nord che i nani di Janderhoff hanno superato le rispettive prove.

A combattere, oggi, sono Ragnar, Lionel C.K., Grenon Tadder e Horan Tuk-Baruhk. Come da copione, la bestia che dovranno affrontare viene portata al centro dell’anfiteatro chiusa in una grossa cassa di legno, per non svelarne la natura. Dopo che i combattenti si sono disposti, la cassa viene aperta tramite una fune e ad uscirne fuori è una bestia magica: un basilisco!

Gli avventurieri devono correre al lato opposto dell’arena, dove sono state collocate le loro armi, e mentre lo fanno la bestia cerca di intercettarli. Ragnar, fino ad ora il combattente più conosciuto dalla folla, si viene a trovare proprio di fronte al basilisco che, con il solo sguardo, lo trasforma in una statua di pietra! Dagli spalti, giungono grida di sorpresa e di terrore.

I compagni del barbaro riescono a raggiungere le loro armi e il primo che riesce a ferire la bestia è Lionel C.K., che scocca un paio di frecce che colpiscono entrambe. Subito dopo, Grenon Tadder e Horan Tuk-Baruhk raggiungono il basilisco e riescono ad abbatterlo con sciabola ed ascia. Immediatamente, due inservienti entrano di corsa nell’arena con dei secchi, esortando i personaggi a sollevare il corpo del basilisco per raccoglierne il sangue: solo bagnando immediatamente e completamente il corpo pietrificato di Ragnar sarà possibile farlo tornare carne! I combattenti danno una mano, e dopo qualche minuto, cosparso del sangue della bestia abbattuta, Ragnar torna a respirare.

Alla fine del pomeriggio, sono rimaste ancora in gara cinque squadre. Visto che il programma prevede per la giornata successiva gli sconti di semifinale, Elay Gold decide che le squadre nominino cinque campioni, che dovranno immediatamente scontrarsi tutti contro tutti, fino a quando uno di loro non si arrenda o non cada a terra morente, decretando così l’esclusione della sua squadra.

Tutte le squadre accettano la proposta, e Ramirez decide di nominare Ragnar, ancora sporco del sangue del basilisco, come campione. I cinque combattenti si schierano sul campo, tutti molto attenti alle posizioni degli avversari e alla figura di Nunzio Leroung che darà il via allo scontro. Non appena l’arbitro decreta l’inizio, Badaz della squadra dei nani e Bidzil della squadra di Peter Rollick si avventano su Lothar, il campione della squadra dei vichinghi, uccidendolo con due colpi devastanti. Lo scontro è durato pochi istanti, e le quattro squadre che si contenderanno la vittoria sono definite.

La notte passa senza novità, e l’alba del sesto e penultimo giorno del torneo giunge in fretta. All’anfiteatro vengono sorteggiati gli abbinamenti per le due semifinali: la squadra di Lord Varian dovrà vedersela con i nani capitanati da Iamly Fortescudo.

Per la prima volta dall’inizio del torneo, Juan Sanchez Villalobos Ramìrez decide di scendere in campo con i compagni. I nani appaiono pericolosi combattenti, e un combattimento quattro contro quattro può essere davvero molto pericoloso: certo, c’è sempre la possibilità di arrendersi, ma a volte non ce n’è il tempo, come hanno purtroppo scoperto ieri i compagni di Lothar.

Gli otto gladiatori si dispongono all’interno dell’arena, e quando Nunzio Leroung da il segnale di inizio, iniziano a combattere. Dagli spalti, gremiti, urla di incoraggiamento vanno principalmente alla squadra di Ramirez.

Badaz, il possente nano barbaro, viene colpito al petto da due frecce, scagliate con precisione da Lionel C.K.. Pochi istanti dopo, anche joran, un altro componente della squadra dei nani, viene colpito ad una spalla da una freccia e, quando Juan Sanchez Villalobos Ramìrez con un’abile mossa disarma Iamly Fortescudo facendo rotolare il suo martello a terra, i nani si rendono conto di avere perso lo scontro, e, su ordine dello stesso Iamly, gettano le armi a terra e si arrendono.

Nello sconto successivo, ad uscire vincitrice è la squadra di Peter Rollick, e sarà quindi questa, domani, a contendere a quella degli avventurieri la gloria e il ricco premio in oro riservati ai vincitori del torneo della regina.

Dopo un abbondante pasto alla Locanda dei Tre Anelli, gli avventurieri si abbandonano prima al vino, per festeggiare, e poi al sonno, per recuperare le forze per lo scontro decisivo del giorno successivo.

Nel mezzo della notte, senza alcun preavviso, tutti loro come gli altri abitanti di Korvosa, vengono svegliati improvvisamente da tre colpi di cannone sparati a breve distanza uno dall’altro: sembrano provenire proprio da Punta Nord, il distretto dove si trova la loro locanda.

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