Bless of the Crimson Thursday

Campioni dell'arena

Interludio 4

Tutta Korvosa è stata svegliata da tre colpi di cannone sparati nel mezzo della notte.

Gli avventurieri sono alla Locanda dei Tre Anelli, tranne Jhatal che, come nelle notti precedenti, cercava di svaligiare qualche bottega nel Distretto Interno.
Sorpresa come tutta la città dai tre boati, si dirige verso Korvosa Vecchia per scoprire cosa sia successo.

Giunta nelle fortificazioni che controllano il fiume Jeggare riesce a sapere, parlando con qualche pescatore e con qualche guardia korvosiana, che un vascello stava risalendo il fiume in piena notte e, quando dopo ripetuti segnali dalle fortificazioni nessuno dal vascello ha risposto identificandosi, è stato abbattuto con tre colpi di cannone. Erano anni che non succedeva una cosa del genere, e c’è chi sostiene che si trattasse di un vascello di pirati proveniente da Riddleport.

L’elfa, dopo avere raccolto queste informazioni, fa rientro in tarda notte alla locanda, e la mattina seguente informa i compagni su quanto ha scoperto. Dopo qualche ora di sonno, si reca alla Cittadella Volshianek dove incontra l’amico Grau Soldado. Anche a lui chiede informazioni su quanto avvenuto nella notte, ma le conoscenze della guardia sono le stesse che ha già raccolto, e quindi, lo saluta.

Juan Sanchez Villalobos Ramìrez, in preparazione dello scontro che nel pomeriggio vedrà la sua squadra combattere con quella di Peter Rollick per la vittoria del torneo della regina, fa visita all’armeria di Arthur chiedendogli di riportare all’antico splendore e affilatura la sua spada Aldori. Poi, si incontra con Lord Varian Jeggare. Il nobile, desidera fortemente che la squadra di Ramirez, che egli sponsorizza, vinca il torneo, e che una volta arrivata la vittoria, dagli spalti si alzino cori che inneggino a lui. Incarica quindi Ramirez di occuparsi della cosa, consegnandogli un sacchetto pieno di monete d’oro per ingraziarsi il pubblico.

Come prima cosa, Ramirez corre all’armeria dove aveva ordinato due scudi torre e chiede che vengano decorati con lo stemma di Casa Jeggare: una torre circondata da quattro pugnali. Poi velocemente cerca una sartoria dove ordina quattro mantelli neri con ricamato in grande lo stesso stemma. Tutto dovrà essere pronto entro poche ore, e il guerriero deve spendere parecchie monete in più del previsto per convincere gli artigiani a soddisfare le sue richieste.

Mancano un paio d’ore all’inizio della finale del torneo, e una volta ritirati scudi e mantelli Ramirez si dirige all’anfiteatro Kendall per raggiungere i compagni. Giunto sul posto incontra Jhatal in fila al botteghino delle scommesse, e le consegna parte delle monete ricevute da Lord Varian affinchè le usi per ingraziarsi i favori del pubblico sugli spalti. Incontra anche Lord Varian, al quale mostra inorgoglito gli stemmi che ha fatto dipingere e ricamare in suo onore. Il nobile esplode in un moto di rabbia! Ramirez resta attonito e non ne capisce il motivo, fino a quando Lord Varian non glielo spiega urlandoglielo in faccia: quello che ha fatto ricamare e dipingere su mantelli e scudi, è lo stemma degli Jeggare di Korvosa, quindi quello di sua cugina Lady Mercival Jeggare, l’organizzatrice del torneo!

Lo stemma di Lord Varian Jeggare è quello degli Jeggare del Cheliax, che si differenzia in quanto la torre e i quattro pugnali sono iscritti in un cerchio crociato di colore rosso!!!

Juan Sanchez Villalobos Ramìrez non aveva immaginato che gli stemmi di Lord Varian e di Lady Mercival potessero essere diversi, e non può di certo uscire dalle grazie del nobile, quindi anche se manca poco più di un’ora all’inizio del combattimento, in fretta e furia corre alla sartoria chiedendo che gli stemmi cuciti sui mantelli vengano modificati al più presto, poi cerca qualcuno che abbia della vernice rossa per modificare in maniera grossolana gli stemmi sui due scudi, tracciando un cerchio crociato rosso attorno allo stemma realizzato poco prima.

In un modo o nell’altro, Ramirez riesce a rimediare alla sua svista, e arriva all’anfiteatro con mantelli e scudi corretti, poco prima dell’inizio della grande sfida che concluderà la settimana di scontri e decreterà la squadra campione.

Le due squadre entrano in arena sotto gli sguardi di circa tremila spettatori, schierati in maggioranza con la squadra di Lord Varian. A combattere per la vittoria saranno Grenon Tadder, capitano della squadra, Ragnar, Juan Sanchez Villalobos Ramìrez e Horan Tuk-Baruhk, la sua identità sempre nascosta dall’elmo chiuso che ne copre il volto.

La squadra di Peter Rollick è invece composta, oltre che da egli stesso, da due gladiatori, Damiano e Bidziil e da un arciere di nome Taver.

Quando Nunzio Leroung da il via allo scontro finale, è proprio l’arciere il più rapido, colpendo Ragnar alla spalla.

Ragnar nonostante la freccia che lo ha colpito, si avventa contro uno dei dei gladiatori, che riesce anch’egli a colpirlo con il suo tridente. Ma il biondo barbaro preso dalla furia dello scontro non indietreggia, e con un colpo preciso e potente del suo spadone decapita l’avversario!

Peter Rollick ingaggia Horan, e lo colpisce quattro volte con i suoi pugnali ricurvi, ferendolo gravemente. Mentre Grenon Tadder riesce a raggiungere l’arciere, incalzandolo per evitare che continui a utilizzare il suo arco, Juan Sanchez Villalobos Ramìrez riesce per ben due volte a sbilanciare Bidziil, il gladiatore che si trova a fronteggiare, dando il tempo a Ragnar di raggiungerlo per dargli manforte. Il barbaro colpisce il gladiatore ferendolo e quando Ramirez lo colpisce anch’egli a una gamba, facendolo cadere a terra in brutte condizioni, Peter Rollick capisce che la sua squadra non ha più modo di vincere il torneo, e si arrende per avere salva la vita, concedendo alla squadra di Lord Varian la vittoria.

Dagli spalti, si alzano grida che inneggiano ai combattenti e a Lord Varian Jeggare, che ricambia il favore del pubblico con dei cenni della mano dal palco d’onore dove siede vicino alla cugina e agli altri nobili che hanno assistito allo scontro. Il nobile, fino a qualche giorno prima sconosciuto ai più, in quanto arrivato in città da poche settimane, è ora una delle persone più in vista di Korvosa.

Dopo avere ricevuto l’ovazione della folla, gli avventurieri escono dal campo di battaglia e Horan riceve le prime cure da parte dei compagni: ha delle brutte ferite, ma la sua vita non è in pericolo.

Ramirez riceve da Elay Gold il premio per la vittoria del torneo, 3200 monete d’oro, alle quali si aggiungono 500 monete di platino dono di Lord Varian per i combattenti, e giunto in locanda si sistema nella stanza che ha adibito a studio e riceve uno per volta i compagni dividendo tra l’oro la grossa somma che hanno guadagnato in questi giorni.

Nessuno di loro, abituati a salari da manovali, agricoltori o guardie del corpo, ha mai visto tante monete, sono ricchi ora, pensano. E stasera, alla festa che Theandra Darklight organizzerà per loro alla locanda, festeggeranno!

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